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IL MONDO ALLA ROVESCIA

...noi leggiamo il mondo a rovescio e abbiamo il coraggo di lamentarci di non capirci nulla."

Michele Cencio

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A volte vorrei che gli altri mi vedessero forte, bello e in fondo crudele come una TIGRE; che infonda sicurezza e paura allo stesso tempo, che incuta rispetto.....Ma quello che sono veramente è ciò che mi distingue rendendomi unico, libero e solitario come l'AQUILA. Che guarda dall'alto per cercare di conoscere, che va verso l'alto per cercare di comprendere. Nei legami affettivi e sentimentali sono come il MARE, immenso ma a volte indomabile. Il futuro è un'incognita, è oscuro e grande come la FORESTA che non si può conoscere se non la si attraversa.
se non c'avete niente da fare date un'occhiata qui
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April 07

terremoto nei cuori

Questo è il momento in cui non servono più parole,
è il momento di dimostrare le proprie emozioni.
E' il momento di dare un senso alla propria vita,
e cercare di far riemergere la speranza a chi non ne ha più.
E' il momento di essere veri uomini e vere donne, cioè al servizio dell'altro.
 
La sofferenza dell'uomo urla! Chi è che vuole rispondere?
 
Perchè devono accadere queste catastrofi per ricordarci che siamo tutti uguali?
Tutti sulla stessa barca? tutti allo stesso livello?
A che giova all'uomo accumulare case su case, ricchezze su ricchezze, ... perchè ancora abbiamo il coraggio di crederci superiori ad altri? ci permettiamo ancora di imbrogliarci a vicenda, di distrugerci a vicenda .... di darci la "zappa nei piedi"! Ci permettiamo di essere egoisti e poi ci lamentiamo di rimanere soli.
Questo è il momento, ma in realtà lo è sempre stato fin dalle origini dell'uomo, di essere solidali!
Di muorire a noi stessi per amore dell'altro. Chi è disposto a farlo? chi è disposto ad amare?
February 08

oh..me dove' scusà...

Cioè devo dì che me dove' scusà se nn ce sto mai connesso a sta rete...però cioè, nn è che nn ve voglio vedè...cioè vedevve è 'n po difficile, volevo dì: " sentivve", è che tanto nn ce l'ho internet in Urbs. Quindi se qualcuno c'ha da ridì, glie rispondo, placidamente, che se la deve pia n'tel sacco. Tanto nn è che se deve sta tutto 'l tempo ttaccato al computer, ce sarà qualcos'altro da fà, qualcò de mejo invece che sta sempre a scrive ntè 'na tastiera. Ma, vojo dì, se me voi dì qualcò, me chiami, io te rispondo e famo ddo' chiacchere, ddo' tre parole e via. Nun è che se 'mprovvisamente sparisce emmesseenne o feisbucc (che me so' pure rifiutato de iscriveme) non ce se sente più. Ma cus'è, dovemo esse costretti a esse schiavi de sta roba? Ma andevve a favve na passeggiata! oooh.
Comunque, apparte questo preambolo, volevo solamente salutare tutti :)
January 25

Costruire - Niccolò Fabi

 

Citazione

Discussione su YouTube - Costruire - Niccolò Fabi - Video
  
December 26

Buon...ehm...Natale

Natale la festa dell’umiltà.

L’umiltà di Dio che si china sull’Uomo per salvarlo dalla morte.

L’Infinita Misericordia che scende nella Storia dell’Uomo;

L’Eternità s’intreccia con la caducità

L’onnipotente diventa piccolo per la sua creatura.

Ecco la rivelazione di Dio! Egli si è incarnato per farsi conoscere all’uomo,

per parlare con lo stesso linguaggio dell’uomo,

Per farsi comprendere, conoscere, ammirare

Finalmente!!!

Natale è Dio che viene nel modo più povero

e nascosto che poteva esserci.

Si apre il cielo

e tutto il cosmo è rivolto verso

Betlemme, un piccolo villaggio abitato da pastori.

Ecco gli Angeli del Paradiso scendono,

eccoli che accorrono a frotte per esultare e lodare Iddio.

Straordinario!!!

I Pastori, gli unici ad accorgersi di questo evento miracoloso.

A loro, semplici ed umili, viene annunciata la salvezza per l’intera Umanità.

È giunta!

Le profezie che da secoli preannunciavano la venuta del Messia

si sono finalmente concretizzate! Oggi!

Il Figlio di Dio si è incarnato!

Eccolo è Lui, è nato per noi il Salvatore!

Pace a tutti, pace

In terra agli uomini di buona volontà!

Pace anche a te,

che sei l’ultimo arrivato!”

 

A me?

Ma io non sono che un povero pastore,

che ne so di queste profezie? Cosa c’entro in questa storia?

… sì qualcosa avevo sentito dire ... ma sono ignorante, un poveraccio,

non faccio altro che portare al pascolo le mie pecore per tutto il giorno

e stare sveglio la notte per vegliare su di esse. Da quando sono nato faccio questo

e lo farò fino alla fine dei miei giorni.

Perché lo dici proprio a me?

Non sarebbe più sensato annunciarlo prima ai Sommi sacerdoti del tempio?

Però che strana questa notte,

ho dentro una tale gioia e una pace nel cuore che

voglio andare a vedere questo Bambino … che bello! Non mi sono mai sentito così bene.

Guarda quante persone stanno andando incontro a Lui,

lascio le pecore e vado pure io, anzi,

gli porto l’agnellino più bello che ho,

non m’importa se è la cosa più ricca che possiedo,

vado adesso, non m’importa se ho sonno

non m’importa se è freddo, se sono stanco, malconcio, un po’ arrabbiato ….

è nato il Salvatore!

È Lui! Finalmente!

Proprio

oggi!!

 

Oggi

è un periodo di crisi, non sono proprio poveraccio,

ma si fa fatica ad arrivare a fine mese con uno stipendio:

la casa, le bollette, i figli che studiano …

e io non ho nemmeno il tempo per rilassarmi un po’.

Comunque è arrivato il natale anche quest’anno, a quanto pare prima del solito …

a fine novembre già i negozi erano addobbati!

Lucine ad intermittenza dappertutto, chi sa quanto spende il comune di energia elettrica?

Finalmente un po’ di relax … bè relax è una parola grossa,

adesso si inizia a correre, mi tocca spendere altri soldi per gli ultimi regali.

Ma non mi viene in mente proprio niente ... che persona difficile quella,

ma non può avere gusti normali come tutti? Mi tocca sempre scervellarmi per trovare qualcosa che le possa piacere … facesse almeno un sorriso un po’ più vero quando le regalo qualcosa.

Guarda quante persone dentro questo centro commerciale …

una frenetica corsa alla compere ...

tanto per forza dobbiamo comprare, per forza dobbiamo regalare,

anche cose inutili, a costo di riciclare oggetti,

vado sempre in crisi perché non so mai cosa vuole certa gente …

dato che a Natale siamo tutti più buoni,

mi tocca fare il regalo anche a quello … oh ma chi me lo fa fare?

No va bè, dai, altrimenti starebbe brutto, poi davanti a tutti …

ci farei una figuraccia se mi presento senza regalo.

Ma che cavolo gli compro … uff … ansia … ansia …

corse … indecisioni … tutto all’ultimo momento.

 

“sei un eterno indeciso? non sai cosa regalare ecco quello che fa per te … ha la soluzione per tutti i gusti … belli e brutti”; “il Regalo Last minute” … “questo è il regalo di natale più bello del mondo”…“ecco il regalo perfetto anche per il collega antipatico…” “gli italiani riciclano sempre più i regali? È colpa della…”

 

Il cenone, la messa di mezzanotte:

quante prediche fa questo prete? Non la può tagliare corta?

E poi secondo me non dovrebbe intromettersi nella politica e negli argomenti che non sono di sua competenza … che stia al posto suo!

Va bè dai a Natale siamo tutti più buoni.

Auguri, baci baci, dai li faccio anche a te dato che ci vediamo solo a pasqua e a natale.

Sorrisi sorrisi sorrisi, angiolini, stelline,

Che bellini i bambini che cantano con le voci angeliche.

Sì, però quest’anno non riesco proprio a sentire quest’aria natalizia come l’anno scorso,

anche se mangio panettoni e torroni e vedo lucine dappertutto,

bho?

ogni anno sempre meno,

chissà?

Oh fra un po’ è pure capodanno, si va a ballare!!! Almeno mi diverto un po’ …

dopo tutto quello che ho speso per la serata, me lo merito!

Uffa però già sono finite le vacanze, già penso che devo tornare a lavorare,

mi fossi rilassato un attimo! Sempre a correre, a mangiare

Mi sa che mi devo iscrivere in palestra che ho mangiato troppo! Ogni volta sempre di più.

Comunque … ah devo mettere il bambinello nel presepe … eh ma adesso devo andare,

vabbè, lo faccio dopo, tanto non ti arrabbi …

mi sa che il prossimo anno non lo faccio nemmeno,

faccio solo l’albero che si fa prima.

Poi dicono che non è tanto rispettoso per chi non crede,

almeno l’albero non da fastidio a nessuno.

Dai, con i soldi che mi avanzano della tredicesima,

un po’ li metterò in beneficenza così sono apposto …

mmh, però quest’anno si sono alzati parecchio i prezzi, non mi è rimasto più niente,

sarà difficile fare la beneficenza, se avessi potuto l’avrei fatto con piacere …

per quei poveri bambini malnutriti, veramente! Poveracci lì mi sa che non arriva babbo natale.

va bè mica ci sono solo io in questo mondo che fa beneficenza!

Ci sono talmente tanti ricconi, potrebbero pensarci loro!

 

Auguri Gesù! Ci vediamo il prossimo anno

Buon Natale a tutt…ops..buone feste (così non si offende nessuno)!

 

 

 

[Scusate il sarcasmo … le polemica tra le righe, queste frasi (le ultime) sono ciò che si sente in giro, in questi giorni, in televisione, sicuramente qualche volta sono venute in mente anche a me. Sarà la solita polemica, non so voi ma mi sembra di essere preso in giro, non sto scherzando. Sorrisi forzati, regali forzati. La televisione sta trasformando il Natale (come quasi tutte le feste cristiane) in una festa caramellosa, di un buonismo ipocrita: “a Natale puoi … fare quello che non puoi fare mai … a Natale a Natale si può fare di più …” e il resto dell’anno??? “Non puoi fare mai” cosa? L’ “essere più buono”? e cosa vuol dire essere “buono”? Lasciare fare, far finta di niente? Fare un grande sorriso esteriore mentre pensi alle peggiori cose dentro di te?

Questo messaggio dell’ “essere buoni” con tutti è stupido e subdolo. Attenzione, non il messaggio in se, ma come lo si sta utilizzando. In questa atmosfera magica e natalizia è come se si entrasse in un altro mondo, bello, con i fiocchi di neve, gli addobbi, i canti, i campanellini, i Gesù bambini, le stelline … sembra quasi che magicamente tutti si vogliano bene: ci si scambia baci, doni...ci si augura tanta felicità, serenità ecc.  Ed è una cosa bella … se ci credessimo veramente! Il problema è che finito questo periodo, ritornando nella vita di tutti i giorni, si ritorna come prima! Com’è possibile? È come se ad un certo punto finite le vacanze si dica: “si vabbè è stato bello, ma ora ritorniamo alla vita seria” .

La bontà, l’Amore, il volersi bene, viene presentato come se fosse una cosa per bambini … infatti nelle pubblicità ci sono tanti angioletti carini carini, tanti bambini che cantano … insomma si è trasformato tutto ciò come una cosa infantile, nel senso “stiamo al gioco per un po’ ma poi ritorniamo a fare le nostre faccende”.

E Gesù cosa centra in tutto questo? Confrontando la prima parte di ciò che ho scritto con l’ultima parte non credo sia tanto difficile notare come il consumismo lo abbia scansato prepotentemente da parte. Il nome di Gesù è nominato solo alla fine, come se fosse un’aggiunta, un problema in più, come se fosse solo un bambinello da posizionare nel presepe. Bè la soluzione è proprio nel titolo, il Natale è la festa dell’Umiltà, della povertà, della semplicità, del Dio fatto uomo, quindi sceso nella nostra umanità, le nostre debolezze, al fine di innalzarci a Lui, con la sua onnipotenza, ma soprattutto con il suo Amore.

Tutto questo non si compra, non fa audience, non aumenta i soldi … quindi secondo la logica dell’utilitarismo, non serve a niente questo messaggio. In realtà è tutto per l’uomo]

July 30

una "Rosa Blu"

Ciao!!! sono appena tornato da due settimane moooolto molto particolari....direi speciali, faticose ma belle. Tramite l'associazione "la Rosa Blu" ho accompagnato un gruppo di disabili dell'istituto don Gnocchi a fare una vacanza a Lignano Sabbiadoro. Eravamo in un villaggio turistico, 14 accompagnatori e altrettanti utenti. Erano disabili quasi tutti in carrozzina e per la maggior parte totalmente dipendenti da noi, pochi di essi riuscivano a compiere  azioni, anche le più basilari, come il lavarsi i denti da soli, l'andare in bagno ecc. Solo una ragazza era in carrozzina dopo un incidente stradale, il resto (apparte un ragazzo down) tutti dalla nascita.
 
Ritornando alla mia vita "normale" è come se qualcosa mancasse...come se, ormai, abituato ad aiutare queste persone e sostenerle in qualunque momento, anche se per lavoro, è come se mi sentissi quasi inutile adesso che non debbo fare più niente. Stamattina mi è venuto spontaneo voler aiutare una signora a scendere dall'autobus il passeggino (anche se è riuscita a farlo da sola). Forse è solamente una questione di abitudine, o forse è una presa di coscienza maggiore. Ma per arrivare a questa presa di coscienza ce n'è stata di strada!!
 
La prima settimana ammetto che è stata molto difficile: l'impatto con queste persone è abbastanza forte, a volte mi sentivo impotente di fronte ad un utente che urlava, parecchie volte mi son sentito inadeguato perchè non capivo cosa volessero comunicarmi; spesso ho provato schifo per la bava che mi cadeva addosso dalla loro bocca mentre li imboccavo...quante volte ho rischiato di bloccarmi pensando di invadere la loro intimità mentre gli cambiavo il pannolone...fortunatamente non mi sono fermato a questo, adesso so che sarebbe stato infantile, superficiale, perchè in fondo noi che ci definiamo "normali" facciamo le stesse cose (in modo solamente di poco diverso e senza che altri ci guardino) anche se penso sia la reazione di tutti al primo impatto, abituati come siamo a volere tutto subito, semplificato e senza troppe difficoltà e a nostro piacimento, altrimenti lo buttiamo con disprezzo perchè inutile...perciò quasi incapaci ad avere pazienza con il mondo; abituati solo a parlare senza ascoltare...perciò senza saper aspettare gli altri.
 
E' sicuramente stata una sfida con me stesso il fatto di stare lì: forzato a donarmi completamente all'altro, e quando dico "completamente" non è un'esagerazione! Svegliarsi presto, rinunciare ad un pasto tranquillo, essere sempre vigile e pronto a qualunque evenienza...essere lì per l'altro, farlo divertire nascondendo le tue preoccupazioni.
Con queste persone, se non fai quel salto di qualità con te stesso non riesci ad instaurare un rapporto. Ma è una cosa assolutamente personale perchè da parte loro c'era un'apertura incredibilmente sincera e fiduciosa, anzi erano loro stessi che m'infondevano tranquillità e sicurezza. L'ostacolo non erano loro, ero io che dovevo superare me stesso, quelle barriere che sono dentro di me, barriere di pregiudizi, di timore e paura dell'altro, paura del diverso (ma in fondo chi è uguale a noi stessi?)
Un giorno, mentre ne stavo vestendo uno, affetto di sclerosi multipla (malattia degenerativa) ho pensato: "cavolo ma se non ci fosse nessuno che li aiuterebbe, queste persone muorirebbero all'istante!" queste persone dipendono totalmente da altri, tu pensa a dover avere sempre qualcuno che ti pulisca il culo e ti lavi le parti intime; a dover chiamare sempre qualcuno solo per posizionare meglio un piede, o perchè ti prude insistentemente il naso (quante volte mi son sentito chiedere scusa da loro perchè mi chiamavano per sistemargli un braccio o raddrizzarli sulla carrozzina); pensa l'imbarazzo da parte loro, ogni volta a dover sempre chiedere e chiedere aiuto ad altri, pensa la dignità. 
 
E' vero che non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati solo per il fatto di poter camminare ed avere la possibilità di prendere un giornale e sfogliarlo con le proprie mani...e quanti inutili problemi io per primo mi faccio al giorno! mi permetto di essere triste e sfiduciato della vita, me la prendo con tutti, dico che non mi va bene niente, vorrei ancora di più....poi guardo uno di loro che sta tutta la vita tra un letto e una carrozzina, che non riesce a tenere in mano una forchetta senza l'ausilio di un altro, che ha bisogno del pappagallo per fare la pipì, che non sa pronunciare altro che poche sillabe, che si muove a scatti a volte involontariamente, che non va in nessun posto che non lo decidano gli altri......ma quando mi vedeva, esultava di gioia, gioia pura! e quando lo aiutavo a mangiare ci mettevamo il doppio del tempo perchè dopo ogni boccone mi regalava un enorme sorriso di gratitudine!!.....Pochi sorrisi veri ho visto in tutta la mia vita....sicuramente più della metà me li hanno regalati abbondantemente in queste due settimane.
 
Ringrazio Dio per questa presa di coscienza...qualcuno un giorno mi disse: che senso ha che queste persone vivano se non possono fare niente?  perchè queste persone sono condannate fin dalla nascita? Se chi sta leggendo si sta facendo la stessa domanda (legittimissima), non cerchi risposte a parole o sui libri o da qualche illustre intellettuale o filosofo o maestro di vita ecc...ma ti prego di fare un'esperienza del genere in mezzo a loro...non dico che si capirà il perchè della sofferenza, ma almeno si cercherà di darne un senso e in qualche modo di accettarla....e in fondo: chi in questo mondo non soffre? La differenza sta nella dignità con cui si vive questa sofferenza; questo mi hanno insegnato loro.
 
 
P.S. appena me le passano metterò anche qualche foto.
 
 
 
 
Photo 1 of 5

     "Quello che tu puoi fare

è solo una goccia nell'oceano,

ma è ciò che da significato

alla tua vita"

[A. Schweitzer]

 

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Cristy Serriwrote:
Complimenti, veramente bello.
Raro trovare tanta sensibilità in un ragazzo.
Feb. 9